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Migrazioni: torna per il secondo anno la rassegna culturale su un tema di bruciante attualità
Dal 9 febbraio al 24 maggio al Centro Verdi, mostre, incontri, presentazioni di libri, spettacoli, testimonianze di ONG

migrazioniServe una nuova politica. Penso ad esempio a una
migrazione circolare: persone che vengono legalmente da
noi per 2-3 anni, senza la famiglia, e poi devono tornare
indietro mentre altri arrivano. Gli europei potrebbero
fare da mentori, giorno dopo giorno, così da rendersi
conto delle difficoltà della migrazione e conoscere di più
l’altro. L’Africa sa tutto dell’Europa. L’Europa non sa nulla
dell’Africa”


Stephen Smith
docente di Studi africani alla Duke University e scrittore


In collaborazione con l'Associazione di Promozione Sociale D come Donna, torna la rassegna culturale Migrazioni. Dal 9 febbraio al 24 maggio, al Centro Verdi di via XXV Aprile, in programma, mostre, incontri, presentazioni di libri, spettacoli, testimonianze di ONG come CESVI ed EMERGENCY su un tema di bruciante attualità e in un momento troppo drammatico per molte persone. Spunti di riflessione per tutte le età per continuare a capire di più, per avere un’opinione motivata su quella che è una vera e propria emergenza umanitaria e provare ad affrontarla agendo in maniera consapevole e intelligente.
Quella di Smith riportata sopra è solo una delle numerose proposte per un futuro "sostenibile", quella di un esperto, sulle quali è doveroso ragionare.

Nell’ultimo decennio sono arrivate in Europa dall’Africa circa 200 mila persone l’anno, molte fuggite da fame e da guerra, da un futuro profondamente instabile, e sono probabilmente destinate ad aumentare se le condizioni di vita nei loro paesi non miglioreranno, a livello di mobilità economica e lavorativa e di giustizia, di democrazia, di pace, di stabilità.

Su una popolazione di 1,3 miliardi, secondo le stime destinata a raddoppiare in un trentennio, solo pochi ora hanno i mezzi per migrare, molti appartenenti alla “classe media”, che conta oggi 150 milioni di individui ma è destinata a crescere. Sempre più diventeranno un motivo di migrazione i problemi climatici e la scellerata gestione delle risorse naturali, quindi economiche, che vede i paesi del cosiddetto primo mondo tra i responsabili principali, con forme di neocolonialismo economico.

"In tutto ciò - commenta il sindaco Paolo Micheli - , la parola integrazione, o inclusione, è da qualche tempo sparita o quasi dal vocabolario politico, soffocata dall’urgenza di sicurezza e dalle mille paure, nel medio periodo poco o nulla giustificate, di fronte all’arrivo di stranieri, soprattutto oggi africani. Come se non fosse il successo dell’integrazione, ossia la reciproca capacità di ascolto e condivisione della propria cultura e quindi la comprensione delle leggi dello stato che ospita, a garantire la stabilità della società e di un Paese. Come se non fosse questa educazione alla cittadinanza - di chi stiamo ospitando ma anche di noi italiani - l’argomento su cui puntare maggiormente forze ed economie a livello di politica interna. A livello di politica estera, invece, se si può pensare di regolamentare e ridurre gli arrivi, gli sbarchi, non si possono calpestare i diritti umani, per un fatto di umanità come pure per legge".

Sembra incredibile dover ancora ricordare, trascorsi 70 anni, la premessa della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, approvata da numerosi stati a Parigi il 10 dicembre del 1948:
«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

"La politica nazionale e internazionale  - aggiunge l'assessore alla Cultura e Ricerca Gianluca Poldi - deve occuparsi seriamente della tutela dei diritti dei migranti, incluso quello di asilo, e deve mettere in campo seriamente progetti di lungo respiro per favorire da un lato l’affermazione di politiche democratiche e virtuose in Africa, dall’altro, qui da noi, l’integrazione, per costruire un tessuto unitario pur a fronte di storie, esperienze e culture diverse. Anzitutto il rispetto, quindi prassi d’ascolto e politiche lungimiranti, anche se magari scomode. Il sogno di ciascuno, stabile o migrante, è in fondo il medesimo: poter stare tranquilli, umanamente ed economicamente, avere un buon alloggio, diritti oltre a doveri, potersi sentire accolti e valorizzati. Insomma la libertà, la pace. Certo, è difficile. Per questo abbiamo voluto proporre per il secondo anno un momento come "Migrazioni", che attraverso esperienze, racconti, immagini, ci possa aiutare a pensare a una nuova politica che permetterebbe agli in cui gli europei di rendersi conto delle difficoltà della migrazione e conoscere di più l’altro. Perchè l'’Africa - come afferma Stephen Smith - sa tutto dell’Europa, ma l'’Europa non sa nulla dell’Africa”.
 

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA MIGRAZIONI

SABATO 9 FEBBRAIO
Presentazione del libro di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti
NON LASCIAMOLI SOLI:
storie e testimonianze dall'inferno della Libia. Quello che l'Italia e l'Europa non vogliono ammettere
Chiarelettere, 2018
Ore 16
Sala Polifunzionale
Centro Verdi

Il grido di dolore di migliaia di migranti che chiedono di non essere abbandonati. Ecco le testimonianze di alcuni sopravvissuti, vittime e carnefici. Un abisso di disumanità a pochi chilometri dall’Italia.

Francesco Viviano e Alessandra Ziniti sono entrambi inviati de “la Repubblica”. Viviano ha seguito i principali processi di mafia e raccontato la guerra in Afghanistan e Iraq: è autore di molti saggi. E’ stato nominato più volte “Cronista dell’anno”. Ziniti segue la cronaca nazionale e il tema dell’immigrazione, è stata nominata “Cronista dell’anno” nel 2008 e ha vinto il premio Targa Il Molinello con il libro “Il coraggio delle donne”.

SABATO 9 FEBBRAIO
Inaugurazione mostra fotografica e visita guidata
LIBYA - OFF THE WALL

La Primavera araba del 2011 nelle immagini di Giovanni Diffidenti
A cura di Cesvi
Ore 18
Sala Polifunzionale - Centro Verdi
Dal 9 al 24 febbraio 2019
Orari: lun-dom 10-18.30
Ingresso libero

Giovanni Diffidenti (1961) diventa fotografo professionista nel 1985 a Londra. Nel 1991 è in Thailandia e poi in Cambogia per un reportage sui campi profughi. Da allora continua incessantemente il suo viaggio per il mondo come fotografo di genti e avvenimenti: un impegno professionale e sociale.

VENERDÌ 22 FEBBRAIO
Incontro con CESVI - ONG
COSTRUIRE IL MONDO - Progetti di integrazione
di minori non accompagnati e altre iniziative

Presentazione del video “NumerUomini”
di Gianfranco Ferraro
Intervengono:
Valeria Emmi, Advocacy Coordinator di Cesvi
Rosaria Bergamini, Project Manager di Cesvi - Italia
Ore 18
Auditorium - Centro Verdi


SABATO 23 FEBBRAIO
Presentazione del libro di Carmine Abate
LE RUGHE DEL SORRISO

Mondadori, 2018
Sarà presente l'autore
Letture a cura di Noemi Bigarella
Ore 16
Sala Polifunzionale
Centro Verdi

Il nuovo romanzo di Carmine Abate “Le rughe del sorriso” racconta l’odissea di una donna africana, Sahra. Da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall’inferno del deserto fino all’accoglienza in Calabria. Un tema di bruciante attualità. Carmine Abate nato a Carfizzi oggi vive in Trentino. La sua prima opera, “Il ballo tondo” (1991) è stata scelta tra i 100 romanzi memorabili del ‘900 italiano. I suoi libri, vincitori di numerosi premi, sono tradotti in molte lingue.

SABATO 9 MARZO
Inaugurazione mostra fotografica
STORIE ILLUSTRATE DI MINORI MIGRANTI

Mostra curata e prodotta da
Claudia Bellante - testi
Mirko Cecchi - fotografie
Michela Nanut - illustrazioni
Ore 17
Sala Polifunzionale - Centro Verdi

Le storie di otto giovani migranti, tutti minori di 18 anni, arrivati soli dalla Nigeria, dal Gambia, dal Marocco e dalla Guinea. Claudia li ha intervistati, Mirko li ha ritratti e poi Michela ha illustrato parte dei loro racconti sulle fotografie, trasformandole in immagini oniriche e fluttuanti.

Dal 9 al 23 marzo 2019
Orari: lun-dom 10-18.30
Ingresso libero

GIOVEDÌ 21 MARZO
In occasione della Giornata Internazionale della Poesia
Serata speciale del Gruppo di Lettura
Presentazione del libro di Carmen Yáñez
MIGRAZIONI

Guanda, 2018
Sarà presente la traduttrice Roberta Bovaia
Letture a cura di Noemi Bigarella
Ore 21
Auditorium - Centro Verdi
Ingresso libero

Carmen Yáñez, poetessa cilena e compagna di Luis Sepúlveda, con il suo libro di poesie “Migrazioni” esprime il dolore radicale del migrante, cioè della persona costretta a scappare dalla propria terra alla ricerca di un avvenire migliore, uscendo da un sistema che reprime le libertà e i diritti fondamentali della persona. Lei stessa ha vissuto questa condizione quando ha dovuto emigrare dal Cile a seguito dell’instaurazione della dittatura di Pinochet. Ne parlerà Roberta Bovaia dell’Università degli Studi di Pisa, traduttrice di grandi autori come A. Pérez Reverte, L. Padura Fuentes, L. Extebarria e A. Grandes.

SABATO 30 MARZO
Inaugurazione mostra bibliografica
MAMMA LINGUA

Il piacere di leggere senza confini fin da piccoli
Ideata da Nati per Leggere - www.natiperleggere.it
Ore 16.30
Biblioteca Sala Ragazzi - Centro Verdi

Libri per bambini in albanese, arabo, cinese, francese, inglese, rumeno e spagnolo, per far scoprire lingue differenti ai bambini italiani e valorizzare la lingua materna dei bambini stranieri.

A seguire letture ad alta voce nelle lingue d’origine degli albi illustrati esposti (età 3-6 anni), a cura di genitori volontari

Dal 30 marzo al 13 aprile 2019 orari biblioteca.
Ingresso libero

SABATO 6 APRILE
Spettacolo di narrazione con danza e musica dal vivo
KANU - Adatto dai 6 ai 99 anni

Compagnia “Piccoli Idilli” con Bintou Ouattara, attrice e danzatrice nota in tutta l'Africa.
Ore 16
Auditorium – Centro Verdi
Ingresso libero

KANU (amore in lingua bambarà) è uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto africano. Una storia poetica magnificamente raccontata: da non perdere.

Si ringrazia la Clinica Odontoiatrica Sidoti & Tartaglia

SABATO 13 APRILE
Incontro con Matteo Villa
LE CITTÀ E LA SFIDA DELL’INTEGRAZIONE

Ore 16 - Centro Verdi
Ingresso libero
Matteo Villa, ricercatore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), esperto di geopolitica e flussi migratori, si è occupato di vari progetti macroeconomici e dell’Atlante Geopolitico (Treccani/ISPI).

SABATO 4 MAGGIO
Spettacolo della compagnia Alma Rosé
CARTA CANTA

Parole e musica per una nuova cittadinanza
di Manuel Ferreira ed Elena Lolli
Chitarra Massimo Latronico
Con Manuel Ferreira

“Se non esci fuori di casa, penserai sempre che il ragù di tua madre è il più buono di tutti”

(proverbio africano)
Ore 20.30 - Auditorium - Centro Verdi
Ingresso libero

Manuel Ferreira, artista argentino, vive da vent’anni in Italia. Massimo Latronico è musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano.

VENERDÌ 24 MAGGIO
Incontro con EMERGENCY
PROGRAMMA ITALIA - Il diritto alla cura per tutti

Un viaggio in diciotto fotografie e nella testimonianza di un operatore sul campo
Ore 18
Centro Verdi
Ingresso libero


> Guarda il pieghevole della rassegna Migrazioni

 

minori migranti 3

 


Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2019 < Indietro
 

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