Segrate, 26 giugno 2008 - Si è concluso sulle note del Canto degli Italiani accompagnate da fuochi d’artificio tricolore il concerto della Fanfara del 3° Battaglione Lombardia, gran finale della manifestazione “Ancora Insieme” che Segrate ha organizzato dal 22 al 24 giugno in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. Tre giorni all’insegna del pubblico soccorso, in cui protagonisti sono stati i reparti speciali dei Carabinieri: RIS, Cinofili, Artificieri, Rocciatori, Sciatori, Subacquei. Domenica 22 la santa messa concelebrata dai parroci segratesi al campo sportivo comunale Pastrengo, location dell’evento e poi il taglio del nastro del padiglione espositivo allestito con mezzi e materiali delle squadre dei carabinieri impegnate ogni giorno nel soccorso, sulle strade, in mare, in montagna, sulla scena del crimine. Evento nell’evento, la consegna da parte del sindaco Adriano Alessandrini al Comandante Luigi Ricciardi della prima delle due “Fiat Bravo”, che l’Amministrazione ha voluto donare alla locale Stazione dei Carabinieri. Ospite d’eccezione il Ten. Col. Luciano Garofano, comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, che nella giornata di martedì ha tenuto la conferenza “La Prova Scientifica nel pubblico dibattimento”, illustrando l’attività dei RIS riferendosi a casi specifici e clamorosi come il delitto di Cogne e l’omicidio di Garlasco. Più di seicento bambini degli oratori e dei centri sportivi estivi si sono cimentati sulla parete di roccia che ha affascinato anche mamme e papà e hanno assistito alle dimostrazioni dei Cinofili, attrazione più apprezzata dai più piccoli. Prove ed esibizioni si sono susseguite da domenica a martedì, dal mattino fino a sera. Momento clou, il 24 dalle 21, il lancio dall’elicottero, proveniente dal nucleo CC di Treviso, dei paracadutisti della Pattuglia Acrobatica Tuscania di Livorno, che hanno fatto volare i colori di Segrate, dell’Arma e della bandiera italiana. A seguire, la straordinaria performance della Fanfara, già in passato a Segrate in occasione dell’intitolazione di Largo Carabinieri d’Italia e del Campo Sportivo Pastrengo, dell’inaugurazione della nuova Caserma dei Carabinieri e della commemorazione dei Caduti di Nassiriya. Presentatrice speciale, la bella Benedetta Corbi, giornalista del TG5, graditissimo ritorno. I musicisti, che si sono esibiti in un repertorio dal classico alla disco music anni sessanta, con medley di Morricone e Carosone, sono stati applauditi da un pubblico entusiasta. Grande la soddisfazione del sindaco per il successo della terza edizione dell’iniziativa che ha riportato in città gli amici dell’Arma. Alessandrini ha voluto sottolineare ancora l’affetto e la gratitudine dei segratesi per l’impegno quotidiano dei Carabinieri a fianco del prossimo e in generale per tutti coloro che si sacrificano ogni giorno per fare del bene agli altri. Domenica dopo la messa, richiamando le parole del Vangelo “Non temete chi uccide il vostro corpo”, ha citato anche Platone, che 2500 anni fa diceva: “I pacifisti hanno la morale di non uccidere. Altri muoiono per difendere questa morale”. Questo per ricordare tutti coloro che ogni giorno sono in campo per aiutare chi è in difficoltà, anche a costo della vita, e tutti coloro che hanno dato la vita per una missione di pace e di libertà. “Grazie ai Vostri Caduti - ha aggiunto rivolgendosi ai militari presenti - perchè questa è una delle cose che rendono grande l’Italia”. Domenica, il Gen D. Antonio Girone, comandante Carabinieri Regione Lombardia, ha espresso forte apprezzamento per l’impegno concreto dimostrato dall’Amministrazione per la sicurezza del territorio. Ancora parole di gratitudine dal sindaco nel discorso conclusivo di martedì, più volte applaudito da un pubblico di più di 3000 persone, tra cui spiccavano numerose autorità. Ha parlato delle imprese quotidiane degli uomini dell’Arma, vicino ai cittadini, e di quelle eccezionali nei teatri di guerra di paesi che ancora non conoscono la libertà e la democrazia, ha parlato di idee che restano, anche se gli uomini passano, continuando a camminare sulle gambe di altri uomini, ricordando Giovanni Falcone. Ha richiamato le parole di Papa Benedetto XVI: “Non dovete aver paura di sognare grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà… siate pronti a porre in gioco la vostra vita per illuminare il mondo con la Verità…”. “Parole che rendono in modo efficace – ha detto Alessandrini - quello che sono e che fanno i Carabinieri, pronti a mettere in gioco la propria vita per illuminare il mondo con la fiamma che splende nei loro cuori per il bene, la giustizia, la libertà, la pace”.
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