In dettaglio

A integrazione dell'ordinanza sindacale n. 6 il sindaco Paolo Micheli dispone sino nuova e diversa disposizione:

1. La chiusura immediata al pubblico del cimitero comunale di via Morandi.
2. La chiusura degli orti pubblici dati in assegnazione.
3. La chiusura di tutte le aree cani.
4. Di inibire o vietare l’accesso alle aree pubbliche di potenziale assembramento impedendo l’uso
delle panchine ivi istallate.
5. Di prorogare, salva diversa disposizione, la scadenza dei divieti di cui all’ordinanza sindacale
n. 6/2020.

Il mancato rispetto dell'ordinanza, salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito ai sensi dell’art. 650 del codice penale, come previsto all’art. 3 comma 4, del Decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6.


AGGIORNAMENTO 20 MARZO

A integrazione della precedente ordinanza n. 7 e sino a diversa disposizione il sindaco con un aggiornamento contenuto nell'ordinanza n. 8 dispone:

1. Di limitare lo svolgimento di attività sportive e motorie a periodi di brevissima durata, nonché la durata delle uscite legate all’accudimento degli animali da compagnia e d’affezione, nei pressi della propria abitazione e comunque non oltre 500 metri dalla stessa; le attività sportive e motorie sono da svolgersi in solitaria, fatta eccezione per i minori, che possono essere accompagnati da un adulto, e per altre persone che necessitano di assistenza per i propri brevi spostamenti.


La comunicazione del sindaco Micheli:

"Ho appena firmato una nuova ordinanza che dispone la chiusura al pubblico del cimitero comunale, degli orti comunali, delle aree cani e l'inibizione dell'uso delle panchine nelle zone pubbliche a rischio assembramento.
Un provvedimento ancor più restrittivo della nostra libertà che si somma alla chiusura dei tre grandi parchi cittadini e delle aree gioco e che è assolutamente necessario e condiviso dalle forze dell'ordine. Nei servizi di pattugliamento del territorio, ancora questa mattina, carabinieri e polizia locale sono dovuti intervenire per allontanare gruppi di persone che non tenevano le distanze di sicurezza.
Ancora e INSPIEGABILMENTE nonostante gli sforzi che vengono fatti nel raccontare la pericolosità e la mortalità di questo virus, nonostante i grandi sacrifici che QUASI TUTTI facciamo nel restare a casa o nell'uscire SOLO per spostamenti di primaria necessità per tutelare la salute di un'intera comunità, c'è ancora qualcuno che non rispetta le regole e mette a repentaglio la vita propria e degli altri.
NON VA BENE!
Mi rammarico in particolare con chi da oggi non potrà andare al cimitero in visita ai propri cari, ma questo tipo di spostamento non è una primaria necessità: in questi giorni di pericolo pensiamo a loro dalle nostre case.
Ai segratesi che da anni con dedizione curano l'orto chiedo la massima comprensione. In questo momento anche l'assembramento in questi spazi stretti può essere un veicolo di diffusione della malattia, in particolare su persone che per età sono più soggette ad ammalarsi. Il tempo di seminare e di raccogliere i frutti verrà presto, ora bisogna pensare alla SALUTE.
L'emergenza non è passata e la situazione RESTA GRAVE. Quindi chiedo a tutti RISPETTO delle regole, calma, sacrifici e responsabilità. Solo così ne potremo uscire".

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