"Passata l'emergenza e supportata la ripartenza della Fase 2, oggi l'attenzione massima dell'Amministrazione comunale è rivolta al mondo della scuola e al ritorno in classe nella modalità migliore per tutti, per tutelare il benessere dei bambini e ragazzi, delle famiglie, delle insegnanti e del personale dei nostri istituti".

Il sindaco Paolo Micheli fa il punto della situazione dopo la diffusione da parte del Ministero dell'Istruzione lo scorso 26 giugno delle prime linee guida per la ripresa a settembre delle attività scolastiche in presenza e in sicurezza. L'Amministrazione si è messa a completa disposizione delle direzioni didattiche dei tre istituti comprensivi cittadini per sostenerle in particolare nel lavoro di ridistribuzione e reperimento di nuovi spazi da dedicare alle classi.

"Settembre si avvicina, per questo gli incontri che stiamo avendo con i presidi sono e saranno serrati - spiega il sindaco Micheli -. È fondamentale che le direzioni didattiche coinvolgano, ove opportuno, le rappresentanze dei genitori, in modo da arrivare a scelte condivise. Nessuna decisione definitiva è ancora stata presa né dalle scuole né dall'Amministrazione, sono al vaglio ipotesi e soluzioni seguendo le attuali linee guida diramate dal MIUR, che sono però in continua evoluzione. Ci aspettiamo ulteriori novità da qui a settembre".

Prossimo appuntamento: martedì 7 luglio, quando il sindaco Paolo Micheli, l'assessore delegato alla Scuola Gianluca Poldi e i tecnici del comune incontreranno la dirigente dell'Istituto Sabin di MIlano 2, una riunione operativa che segue quelle con le direzioni degli istituti Schweitzer e Galbusera che si sono svolte nei giorni scorsi.

"Per garantire la distanza tra gli alunni di almeno 1 metro ci sarà bisogno di trovare altri spazi-aula - continua il sindaco Micheli -. La scuola è un servizio fondamentale: per questo mettiamo a disposizione aule e saloni dei centri civici e culturali cittadini, e poiché in qualche quartiere questi non basteranno, stiamo chiedendo supporto alla comunità, alle parrocchie, alle imprese, ai proprietari di negozi sfitti, ai centri direzionali e a chiunque abbia luoghi da offrire, ovviamente con caratteristiche idonee ad ospitare i nostri alunni. Lo voglio dire chiaramente: io sto dalla parte delle famiglie e farò l'impossibile, con la collaborazione dei presidi e dei genitori, per garantire il mantenimento di tutti i servizi necessari, dalle mense ai tempi di permanenza a scuola. Un conto è che le modalità didattiche possano essere diverse da plesso a plesso nell'ambito dell'autonomia scolastica, che dipende dai presidi a norma di legge, un conto è che le famiglie debbano stravolgere i loro equilibri lavorativi e logistici, spesso a caro prezzo raggiunti, per sopperire a mancanze del sistema: questo non posso accettarlo, da sindaco e da genitore. Non è infatti pensabile, e mi auguro che non sarà così, che il Governo lasci ai Comuni, alle singole scuole e alle famiglie la responsabilità della gestione anche finanziaria di questa partita così difficile e delicata. Se dovesse essere necessario ci rivolgeremo ad ANCI per chiedere un confronto con il Ministro Lucia Azzolina. L'organico delle scuole tra personale docente e ATA deve assolutamente essere implementato: aspettiamo le 50.000 persone in più promesse e la ridistribuzione dello stanziamento da un miliardo di euro. Invito i genitori, giustamente preoccupati, ad avere fiducia di chi sta lavorando con grande impegno e professionalità alla tutela del diritto allo studio e del benessere dei nostri bambini e ragazzi nonostante le condizioni estreme, caotiche e precarie che dobbiamo affrontare".

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