È stata accolta con grande favore la campagna di prevenzione dell'ambliopia realizzata dal Comune in collaborazione con il Centro Medico Santagostino, per la prevenzione e la diagnosi precoce dell’ambliopia o sindrome dell’occhio pigro. La campagna si è svolta prima dell’emergenza Covid-19, dal 28 gennaio al 25 febbraio.

Tutti i bimbi residenti a Segrate di età compresa tra 10 e 36 mesi alla data 07/01/2020 (un totale di 647 bambini) sono stati invitati, attraverso una lettera inviata dal Comune, a sottoporsi allo screening gratuito effettuato presso gli ambulatori del Centro Medico Santagostino di Cimiano. Sono stati 123 gli screening effettuati dagli ortottisti del Santagostino. Sono risultati positivi 4 bambini, pari al 3,25% del totale. Per tutti sono stati consigliati controlli o visite oculistiche.

«Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa di collaborazione tra pubblico e privato», commenta Andrea Porcu, direttore generale del Centro Medico Santagostino. «È uno dei passi che facciamo nella direzione di essere sempre più protagonisti nei territori in cui operiamo, non solo come erogatori di prestazioni sanitarie di qualità a costi accessibili, ma soprattutto come diffusori di una cultura della salute, in un’ottica di prevenzione e non solo di cura. Il nostro grazie va ai medici e allo staff del Santagostino che hanno lavorato a questo progetto, al Comune di Segrate che ha promosso questa importante iniziativa di prevenzione».

«Come Amministrazione crediamo molto nella prevenzione e gli screening offrono uno degli strumenti più semplici ed efficaci per scoprire un problema nascente», dichiara Santina Bosco, assessore alla Salute del Comune di Segrate. «In questo caso abbiamo anche contribuito a far conoscere alle famiglie una situazione clinica poco nota, che avrebbe avuto conseguenza nella vita futura dei bambini. Tante volte abbiamo sentito di bimbi che avevano difficoltà a scuola, mentre poi si è scoperto che semplicemente non ci vedevano bene. Aver aiutato alcuni di loro, anticipando la scoperta di potenziali difetti della vista e quindi dando loro la possibilità di correggerli, ci rende molto soddisfatti».

L’ambliopia colpisce tra l’1,9% e il 3,6% della popolazione ed è una malattia che va diagnosticata e affrontata nei primi anni di vita, per evitare che abbia conseguenze permanenti nel futuro. Conosciuta anche come “occhio pigro” consiste in un ridotto sviluppo della funzione visiva in uno o in entrambi gli occhi a causa di difetti visivi non corretti presenti nella prima infanzia (strabismo e vizi di refrazione).

Se non trattata tempestivamente questa condizione può dare origine a un difetto permanente. La diagnosi deve quindi avvenire il più precocemente possibile, entro i 3 anni, ovvero nel periodo in cui il sistema visivo è ancora suscettibile di modificazioni e miglioramenti se trattato correttamente: oggi gli strumenti a disposizione dell’ortottista e dell’oculista permettono di valutare al meglio anche bambini a partire da 1 anno di età.

 

Foto: Stefano Pedrelli

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