Perché sono sempre al guinzaglio? Perché non andiamo più al parco a correre? Perché posso annusare i miei amici solo da lontano? Questi e altri sono gli interrogativi che si è posta Aria, la cagnolina protagonista della storia “tornerò a correre!” Un fumetto, disponibile nell'allegato pubblicato in calce, realizzato da una giovane coppia di segratesi, Chiara Profeti, che ha curato soggetto, sceneggiatura e testi, e Fabio Pavanini, autore dei disegni e della scelta dei colori.

Un racconto realizzato nelle settimane di isolamento cautelativo durante il picco dell’emergenza Coronavirus, quando si è iniziato a vivere questa nuova situazione con paura. Una storia nata per provare a riempire il vuoto e il silenzio di una quotidianità sconvolta con l’esperienza di una famiglia che continua ad andare avanti fingendo che tutto sia immutato e che da un momento all'altro si trova a dover fare i conti con la peste del terzo millennio. Un racconto che intende essere una storia di speranza.

Aria è portavoce di tutte le categorie di persone, bambini, anziani, disabili, tenuti fuori dalle logiche delle scelte politiche ed economiche, e che hanno pagato e stanno pagando ancora a caro prezzo la loro posizione di marginalità nella nostra società.

Il Coronavirus è descritto come la malattia della solitudine: Claire e il suo fidanzato sono costretti a vivere l’isolamento separati e nella loro situazione si ritrova quella di tante persone che da sole hanno dovuto affrontare il dolore e la sofferenza.

Un’epidemia che impone di abituarsi a un nuovo modo di relazionarsi gli uni con gli altri che costa sacrificio e fatica: tenere le distanze di sicurezza, non potersi abbracciare, dover stare lontani da chi si ama per proteggerlo e proteggersi. Ma che porta anche tutti in una dimensione che non sarà da dimenticare: il rallentamento forzato dei ritmi di vita fa riscoprire il valore delle piccole cose e ritrovare il tempo per fare tutto quello che, nella folle corsa della normalità, si era accantonato.

In “tornerò a correre” c’è un pensiero per tutti: per l'immensa solidarietà delle persone, per chi ha combattuto e sta combattendo in prima linea per salvare tante vite, per il coraggio e gli sforzi di chi, in un uno scenario apocalittico, si è rimboccato le maniche per continuare a garantire alla comunità i servizi necessari.
C’è un pensiero per chi ha perso persone care senza poterle accompagnare nell’ultimo saluto. E per chi ancora sta lottando contro la malattia lontano dai suoi affetti e magari si risveglia dalla terapia intensiva in un luogo e al suono di una lingua che non conosce.

“Sono onorato che Chiara e Fabio abbiano voluto fare a tutti noi il dono di questa storia straordinaria  - commenta Gianluca Poldi, assessore alla Cultura e Ricerca. Il loro generoso gesto non cadrà nel vuoto, confidiamo di poter stampare "tornerò a correre" e di metterlo in vendita destinando i proventi a sostenere l’emergenza Covid”.

“L’ennesima testimonianza del cuore grande dei cittadini di Segrate – aggiunge il sindaco Paolo Micheli – insieme, forti di questa ricchezza immensa, riusciremo a superare ogni difficoltà senza paura”.  

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