Introduzione

Con il termine generico di autocertificazione si intende la facoltà del cittadino di dichiarare, sotto la propria responsabilità, una serie di stati, fatti e qualità che sono certificati o attestati da una pubblica amministrazione (dichiarazioni sostitutive di certificazione) o conosciute direttamente dal cittadino e riferite a se stesso o a terze persone (dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà).

Chi può fare richiesta

Possono rendere dichiarazioni sostitutive tutti i cittadini italiani e della UE; i cittadini extra comunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno possono rendere dichiarazioni limitatamente ai dati verificabili presso le pubbliche amministrazioni italiane. Possono inoltre utilizzare l’autocertificazione le persone giuridiche, le società di persone e le associazioni e comitati aventi sedi legali in Italia o nei paesi dell'Unione Europea.

Come fare

Per le dichiarazioni sostitutive dei certificati
Scrivere su carta semplice e firmare sotto  la propria ed esclusiva responsabilità (non è necessario firmare davanti all'impiegato), oppure compilare modelli prestampati di dichiarazione messi a disposizione dagli Uffici pubblici (scarica il modello - formato PDF 1051KB).

Per le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà
Dichiarare fatti, stati o qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato e sottoscrivere la dichiarazione dinnanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione, oppure sottoscrivere la dichiarazione unendo alla stessa fotocopia della carta di identità valida (scarica il modello generico - formato PDF 20KB), (scarica il modello specifico eredi - formato PDF 37KB). 

Ulteriori informazioni

Le autocertificazioni e gli atti di notorietà possono essere resi a tutte le pubbliche amministrazioni comprese scuole, università, motorizzazione, gestori in concessione di servizi pubblici (es. Enel, Ferrovie dello Stato, Poste, ecc.) nonché ai privati (es. banche, assicurazioni, ecc) che vi consentono.
L'autocertificazione è consentita per comprovare:

  • data e luogo di nascita;
  • residenza;
  • cittadinanza;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • stato di celibe/nubile, coniugato/a o vedovo/a, stato libero;
  • lo stato di famiglia;
  • l’esistenza in vita;
  • la nascita del figlio, decesso del coniuge, dei genitori e dei figli;

L'autocertificazione consente di comprovare anche:

  • l’iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla Pubblica Amministrazione;
  • titolo di studio, esami sostenuti;
  • appartenenza a ordini professionali;
  • qualifica professionale posseduta, titoli di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
  • situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
  • assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto.
  • possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
  • stato di disoccupazione;
  • qualità di pensionato e categoria di pensione;
  • qualità di studente;
  • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
  • tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
  • di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario dei provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione;
  • di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  • qualità di vivenza a carico;
  • tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuto nei registri di stato civile;
  • di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
  • di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.

Il dichiarante è responsabile in prima persona di eventuale falsità o inesattezza di quanto autocertificato. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante, oltre a risponderne penalmente, decade dai benefìci eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera. 

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